Donazione sangue ed organi

offri-la-vitaPERCHÉ DONARE
Donare il sangue fa bene agli altri e a te Il sangue umano è un fluido viscoso di origine naturale, indispensabile alla vita e soprattutto non riproducibile artificialmente.
L’impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego terapeutico rendono il sangue sempre insufficiente. Non c’è istituzione o singolo che, da solo, possa far fronte a questa perenne emergenza che può essere superata solo con la consapevolezza e la solidarietà di tutti i cittadini. La maggior parte di noi può donare il sangue e la maggior parte di noi, almeno una volta nella vita, potrebbe averne bisogno.
La campagna “Donare il sangue” vuole insistere ancora una volta non solo sulla necessità di avere a disposizione più “oro rosso” possibile, ma anche spiegare quanto donare il sangue sia un atto di sensibilità e di consapevolezza che ci farà sentire fieri di noi stessi.

COME SI MANIFESTA LA VOLONTÀ DI DONAZIONE?
Il principio del silenzio assenso (capo II, Legge 1 aprile 1999, n. 91) non è ancora applicato, in quanto non è stata ancora costituita un’anagrafe informatizzata dei cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale che permetta la notifica ad ogni cittadino, da parte di un Pubblico Ufficiale, di un modulo per la dichiarazione di volontà in cui si informa lo stesso che, in mancanza di una esplicita dichiarazione, si presume il consenso alla donazione. In questo periodo transitorio la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito, per cui a chiunque è data la possibilità di dichiarare validamente la propria volontà scegliendo una delle modalità di seguito indicate:

* il tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità nel maggio 2000 da portare sempre con sé;
* la registrazione della volontà effettuata presso gli appositi sportelli delle Aziende Sanitarie Locali e dei Comuni;
* una dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti scritta su un comune foglio bianco che riporti nome, cognome, data e luogo di nascita, data e firma;
* la tessera o l’atto olografo dell’A.I.D.O.
Per aderire all’A.I.D.O. è sufficiente compilare il modulo di adesione, firmarlo (3 firme) e consegnarlo in busta chiusa presso la sede della Pubblica Assistenza Caposele, sita in via Aldo Moro 8 a Caposele (AV).

Il modulo di adesione non può essere inviato tramite e-mail o fax in quanto negli archivi dell’A.I.D.O. deve essere “conservato” il documento con la firma originale.
È possibile inserire più moduli di adesione (dei propri familiari o amici) in un’unica busta.
L’ iscrizione all’A.I.D.O. è gratuita e pertanto non è obbligatorio indicare, nel modulo, il versamento di una somma.
Ricevuto il modulo compilato e firmato, la sede A.I.D.O. provinciale di Avellino, provvederà ad inviare il tesserino di adesione (Carta del donatore) presso la sede della Pubblica Assistenza Caposele, la quale contatterà l’interessato per la consegna.
Il tesserino dovrà essere firmato e conservato con i documenti personali.
I dati dell’associato sono inseriti nel database “Sistema Informativo A.I.D.O.”, comunicati al “Sistema Informativo Trapianti” del Ministero della Salute e quindi consultabili in tempo reale dalle Strutture Sanitarie competenti.

Recesso
E’ facoltà del donatore di recedere in qualsiasi momento dall’Associazione dandone opportuna comunicazione scritta alla Sede A.I.D.O che ha effettuato l’iscrizione. Contestualmente alla comunicazione di recesso dovrà essere restituito il tesserino associativo.

COME DONARE IL SANGUE   

DEVI ESSERE SANO
Verifica le caratteristiche di idoneità
Ognuno di noi, prima di essere ammesso alla donazione, viene sottoposto a una accurata visita medica e a esami diagnostici e strumentali. Per donare sangue bisogna avere i seguenti requisiti:
età compresa tra i 18 e i 65 anni
buone condizioni fisiche generali
peso non inferiore ai 50 chilogrammi
Donare il sangue è un atto di sensibilità e responsabilità nei confronti degli altri e di sé stessi. Per questo,in alcuni casi, è bene autoescludersi dalla donazione. Alcune gravi malattie infettive, come epatite virale, AIDS, sifilide, e atre ancora possono essere trasmesse dal donatore al ricevente. Il periodo d’incubazione di queste malattie è piuttosto lungo e non mostra, di regola, apparenti sintomi clinici o alterazioni. Comportamenti a rischio di trasmissione di malattie infettive virali controindicano la donazione di sangue e di emocomponenti

CHI PUÒ DIVENIRE DONATORE DI ORGANI?
I donatori di organi sono persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello (emorragia, trauma cranico, aneurisma etc.) o di un prolungato arresto cardiaco, accertato tramite elettrocardiogramma per almeno 20 minuti, che abbiano prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali causando la morte del paziente per irreversibile e completa cessazione dell’attività cerebrale.
Tutti gli organi sono prelevabili. In presenza di malattie infettive trasmissibili, l’idoneità dell’organo al trapianto è scrupolosamente valutata dai medici con specifici esami. In qualche caso, la malattia di uno o più organi non pregiudica la utilizzazione di altri organi o tessuti per il trapianto.

QUALI SONO GLI ORGANI E I TESSUTI CHE SI POSSONO PRELEVARE?
Gli organi che si possono prelevare sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e l’intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, le cartilagini, i tendini, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni.

 A CHI SI TRAPIANTANO GLI ORGANI?
Gli organi prelevati vengono trapiantati ai pazienti selezionati tra tutti quelli iscritti in lista di attesa. La selezione del ricevente è effettuata in base a criteri oggettivi e trasparenti (compatibilità clinica ed immunologica) che favoriscono la massima riuscita del trapianto.
I tessuti prelevati possono essere conservati in banche appositamente attrezzate prima di essere utilizzati sul ricevente.

DOVE SI EFFETTUANO I TRAPIANTI?
Il trapianto di organi in Italia viene eseguito negli ospedali o strutture sanitarie accreditate dalle Regioni ed è totalmente gratuito per il ricevente.

DOVE SI PRELEVANO GLI ORGANI?
Gli organi sono prelevati nelle sale operatorie degli ospedali accreditati dalla Regione o dal Ministero, da équipes medico-chirurgiche che operano nel più’ grande rispetto del corpo del defunto. Dopo il prelievo, il corpo del defunto è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alla sepoltura.

QUANDO AVVIENE IL PRELIEVO DEGLI ORGANI?
Quando sia stata accertata e documentata la morte encefalica o morte cerebrale, stato definitivo e irreversibile. L’accertamento e la certificazione di morte sono effettuati da un collegio di tre medici (medico legale, anestesista-rianimatore, neurofisiopatologo) diversi da chi ha constatato per primo la morte e indipendenti dall’équipe che effettuerà il prelievo e trapianto. Questi medici accertano la cessazione totale e irreversibile di ogni attività del cervello per un periodo di osservazione non inferiore a 6 ore.

SEGUI ALCUNI SEMPLICI CONSIGLI E CONOSCI I TUOI DIRITTI
Se sei un donatore occasionale, rivolgiti alla Pubblica Assistenza di Caposele.
Riceverai tutte le garanzie che il prelievo verrà effettuato correttamente. Ricordati di presentarti la mattina e a digiuno: puoi bere un caffè o un tè caldo, ma non ingerire latte né cibi solidi.
Il prelievo non dura più di 10 minuti e consiste nella raccolta di una certa quantità di sangue dal volontario con materiale rigorosamente sterile e monouso. Il personale è costituito inoltre da medici ed infermieri professionali appositamente formati e disponibili per qualsiasi informazione. I prelievi di sangue si effettuano a intervalli non inferiori ai 90 giorni: gli uomini possono donare quattro volte l’anno, le donne in età fertile due volte l’anno.
I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell’art. 8 della legge 23 Aprile 1981, n. 155″

PERCHÈ DONARE IL SANGUE   

PER GLI ALTRI UN GESTO DI CONSAPEVOLEZZA E SOLIDARIETÀ
Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente. Inoltre, il sangue offerto può servire ai pazienti che subiscono un’operazione chirurgica; nel corso di qualsiasi intervento può diventare necessario, a giudizio del medico anestesista e dei chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati o plasma o talvolta piastrine

SOTTO CONTROLLO LA TUA SALUTE, ATTRAVERSO VISITE ED ESAMI
Donare sangue periodicamente garantisce a noi, donatori potenziali, un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. Abbiamo così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l’aggravarsi di disturbi latenti  Per te stesso

CONTRO LA SPECULAZIONE PER RENDERE L’ITALIA AUTOSUFFICIENTE E LIMITARE L’IMPORTAZIONE
Il fabbisogno nazionale di sangue intero, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, è calcolato in 2.300.000 unità, mentre quello del plasma è di 850.000 litri.
Per raggiungere queste cifre i donatori dovrebbero essere almeno 1.300.000. Siamo ancora molto lontani da questa cifra e perciò dall’autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Per coprire il fabbisogno è necessario ricorrere all’importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori volontari periodici

DONA IL SANGUE PRIMA DI PARTIRE PER LE VACANZE
Soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, mentre il bisogno di sangue aumenta, anche per il maggior flusso di turisti e per il fabbisogno di servizi come, ad esempio, l’alta chirurgia e i trapianti  Perchè d’estate c’è più bisogno


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