Protezione Civile

protezione civile 1La definizione del concetto di Protezione civile, si presenta ardua e in continua evoluzione, caratterizzandosi per i suoi sempre più intensi legami con la politica sociale, del territorio e dell’ambiente, distinguendosi dai concetti di tutela della sicurezza pubblica e di difesa civile, da cui era originariamente assorbita e ricompressa.
Il termine “protezione” seguito dall’aggettivo “civile”, indica la finalizzazione e l’oggetto di questa funzione pubblica: la tutela delle ordinarie attività sociali di una comunità (vita di gruppo) da eventi calamitosi, con riferimento ad un preciso territorio.
L’attività da tutelare è riferita non ai singoli soggetti, che considerati isolatamente trovano protezione in altri ambiti e con altri strumenti, ma alla comunità sociale insediata sul territorio.

Dal 1977 con il Dpr 616 la protezione civile in Italia, si trasforma da “un insieme di interventi” a una vera e propria funzione politica e di governo, a cui consegue un’attività amministrativa; si allontana sempre più dall’ambito militare e paramilitare originario e, da compito tecnico riservato agli apparati statuali, diviene funzione aperta alla partecipazione della comunità.
In questa nuova dimensione, si intreccia sempre più con la moderna politica sociale, del territorio e dell’ambiente, perché è finalizzata alla tutela della comunità e alla conservazione del territorio, rispetto agli agenti perturbatori esterni di natura calamitosa.

Si pensa spesso che la protezione civile si limiti ad intervenire in caso di disastri e calamità per portare soccorso.
Non è così, infatti la gran parte delle attività è destinata alle attività di previsione e prevenzione.
Gli studi, le ricerche, la formazione rivolta agli addetti del sistema (professionisti e volontari), l’attività di informazione rivolta alla popolazione, la pianificazione della risposta all’emergenza e le attività esercitative costituiscono la gran parte del lavoro della protezione civile.
Comunque il nucleo centrale dell’attività di protezione civile rimane tradizionalmente costituito dalla “gestione dell’emergenza”, e cioè dai cosiddetti compiti di assistenza e soccorso delle popolazioni colpite da calamità, anche se queste attività eclatanti sono solo la punta dell’iceberg del lavoro di Protezione Civile.

Struttura
Nella maggioranza dei Paesi europei, la protezione civile è un compito assegnato ad una sola istituzione o a poche strutture pubbliche. In Italia, invece, è coinvolta in questa funzione tutta l’organizzazione dello Stato, centrale e periferica, l’intero sistema degli Enti Locali ed anche la società civile partecipa a pieno titolo al Servizio nazionale della protezione civile, anche attraverso le organizzazioni di volontariato.
L’organismo che coordina la protezione civile in Italia è il Dipartimento della protezione civile alle dipendenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I componenti effettivi del sistema di Protezione Civile sono:

  • Corpo Nazionale dei vigili del fuoco
  • Forze armate
  • Forze di Polizia
  • Corpo forestale dello Stato
  • Servizio Sanitario Nazionale
  • Croce Rossa Italiana
  • Servizi tecnici nazionali
  • Gruppi nazionali di ricerca scientifica
  • Istituto nazionale di geofisica
  • Corpo nazionale soccorso alpino
  • Organizzazioni Regionali e gruppi Regionali Volontari
  • Organizzazioni Provinciali e gruppi Provinciali Volontari
  • Organizzazioni Comunali e nuclei Comunali Volontari
  • Organizzazioni Umanitarie e di Volontariato (ONLUS)

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